SOCRAT, tra tradizione e innovazione, quando un progetto diventa patrimonio - Cooperazione Territoriale
SOCRAT, tra tradizione e innovazione, quando un progetto diventa patrimonio
Regione del Veneto e Istituto Veneto per il Lavoro a supporto della collaborazione tra artigianato tradizionale, arte contemporanea e turismo sostenibile.
SOCRAT – Socializing Craft & Contemporary Art for Sustainable Tourism (Socializzare l'artigianato e l'arte contemporanea per un turismo sostenibile) – è un progetto Interreg Italia-Croazia che connette la tradizione con l'innovazione.
Il suo obiettivo? Promuovere il turismo sostenibile e l'emancipazione delle comunità locali attraverso il potenziale dell'arte contemporanea, dell'artigianato tradizionale e delle industrie culturali e creative. Attraverso l'azione collaborativa e la creatività, il progetto ha lavorato per arricchire le esperienze turistiche e aprire nuove opportunità economiche e culturali per le comunità locali.
Il partenariato di progetto ha coinvolto due aree in Italia – Veneto e Puglia – e tre aree in Croazia – Istria, Quarnero e Dalmazia. Per l’Italia hanno partecipato la Fondazione Pino Pascali – Museo d’arte contemporanea, in qualità di Lead Partner, la CNA di Bari, la Regione del Veneto – Direzione Cultura e l’Istituto Veneto per il Lavoro (IVL). Per la Croazia, il partenariato ha coinvolto la Regione dell’Istria, la Regione di Kvarner – Ente/ufficio turistico regionale, INOVAcija – Institution for Development of Competence, Innovation and Specialization of Zadar County e l’Università di Zara.
Dalla collaborazione alla sperimentazione: il percorso di SOCRAT
Il progetto si è diviso in tre fasi: analisi del contesto, sviluppo di una metodologia di lavoro e di una strategia di sviluppo condivise dall'intero consorzio e la fase di testing concreta, attività centrale di progetto.
SOCRAT parte dal riconoscimento del notevole potenziale della collaborazione sinergica tra Organizzazioni della Società Civile (OSC), Industrie Culturali e Creative (ICC) — incluso l'artigianato artistico — e Arte Contemporanea, per delineare un approccio unificato allo sviluppo di modelli innovativi di turismo culturale capaci di valorizzare il patrimonio, responsabilizzare le comunità e garantire la sostenibilità a lungo termine.
Il passo successivo è stato generare prototipi turistici innovativi e basati sull'esperienza, capaci di evolversi in prodotti di mercato sostenibili, di promuovere destinazioni meno conosciute e di arricchire le comunità locali preservando il patrimonio condiviso per le generazioni future.
Nel corso del progetto i portatori di interesse sono stati coinvolti costantemente in tutte le fasi: inizialmente per fotografare lo stato dell'arte nell'area di intervento, successivamente per validare la strategia adottata dal progetto, e infine alcuni di loro sono stati coinvolti direttamente nella fase di sperimentazione del modello di triangolazione. Questo percorso ha permesso di identificare i punti di forza del modello, ma anche le aree di miglioramento. Tra i principali aspetti positivi sono emersi: la centralità dell'identità locale e dell'autenticità; l'approccio basato sulla comunità; il ruolo dell'arte come elemento di connessione; la chiarezza degli obiettivi e dei pilastri strategici e il potenziale di innovazione nel turismo culturale.
Tra gli aspetti con margine di miglioramento: la necessità di rafforzare il sostegno finanziario e gli incentivi al sistema artistico-culturale, l'importanza di proseguire il processo di semplificazione amministrativa e, infine, la necessità di investire nella digitalizzazione del settore per aumentare l'impatto e l'accessibilità delle esperienze.
Il Veneto e i Creative Living Lab: 3 esperienze concrete di co-creazione
L'innovazione chiave sperimentata dal progetto sono i Creative Living Labs (CLL): spazi collaborativi in cui artisti, artigiani, società civile e istituzioni locali si uniscono per co-progettare nuove esperienze turistiche radicate nell'autenticità e nel patrimonio locale.
In Veneto, Istituto Veneto per il Lavoro, ente di formazione di Confartigianato Imprese Veneto, ha accompagnato la realizzazione di tre Creative Living Labs in altrettanti territori, ciascuno con una propria identità e una propria domanda di partenza. In ognuno, artiste e artisti, artigiane e artigiani, e organizzazioni della società civile hanno lavorato fianco a fianco, con il supporto di 3 tutor transfrontaliere provenienti dalla Croazia, per sviluppare un prototipo di esperienza turistica autentica e replicabile.
CLL Adria (RO). Quando la conserva diventa narrazione

Il Delta del Po è un territorio plasmato dalla produzione alimentare su piccola scala, dai cicli stagionali e da un profondo legame materiale con la terra. Una ricchezza culturale che il turismo fatica ancora a raggiungere. Il Creative Living Lab di Adria ha messo in dialogo Giovanni Sambo, fotografo, Laura Beltrami, artigiana produttrice di confetture e conserve, e Confartigianato Imprese Polesine.
Il laboratorio si è sviluppato come un'esplorazione multimediale del patrimonio alimentare locale: il prototipo turistico che ne è nato è una mostra fotografica site-specific allestita nello spazio di lavoro di Laura, accompagnata da un laboratorio esperienziale che invita i visitatori a entrare nel ritmo della produzione artigianale. Un modello per visite immersive legate alla gastronomia territoriale e al paesaggio del Delta del Po.
CLL Montagnana (PD). Il teatro che apre le botteghe

Montagnana è una città medievale murata, con un patrimonio culturale straordinario; eppure, i suoi laboratori artigianali rimangono in gran parte invisibili ai turisti, che visitano le mura senza mai varcare la soglia delle attività locali. Il Creative Living Lab ha coinvolto Gianni Bozza di TOP - Teatri Off Padova, i due artigiani Marzia Gaglian (ceramista) e Paolo Bertelli (salumiere), e Confartigianato Imprese Padova.
Attraverso la raccolta di narrazioni, interviste con i residenti e l'interpretazione performativa degli spazi, i due laboratori artigiani sono stati attivati come porte simboliche di accesso alla memoria civica della città. Il prototipo è una performance di teatro d'impresa site-specific che mette in scena le botteghe come punti di accesso culturali al patrimonio immateriale di Montagnana, un formato pensato per essere replicabile in altri contesti di turismo esperienziale.
CLL Venezia. Le impiraresse e la luce condivisa

L'artigianato delle impiraresse, le donne che infilano perle di vetro, una tradizione veneziana tramandata tra vicine di casa e generazioni, rischia di scomparire dalla pratica quotidiana. Il Creative Living Lab veneziano ha riunito Barbara Prenka, artista visiva, Luisa Conventi, impiraressa, e Confartigianato Imprese Venezia. Il laboratorio ha esplorato come il gesto condiviso, il ritmo e la memoria materiale di questo lavoro possano essere tradotti in nuove forme. Il prototipo è doppio: un lampadario che evoca la luce naturale che accompagnava le impiraresse nel loro lavoro collettivo, e il Campionario delle Emozioni, una tavolozza personale di colori e impressioni, composta con perline in risposta a spunti ispirati alle storie dei calli e delle persone che li abitano. Un'esperienza partecipativa che porta il visitatore dentro la logica del gesto artigianale.
Patrimonio di relazioni e competenze
Il 31 agosto 2026 si è concluso ufficialmente il progetto SOCRAT, avviato il 1° marzo 2024. Il termine delle attività, tuttavia, non ne segna la fine: in questi anni l'iniziativa ha costruito relazioni, sviluppato competenze e generato nuove idee, lasciando in eredità una solida rete di esperienze e connessioni tra persone e territori.
In questo contesto, è stata particolarmente significativa la sinergia espressa dal partenariato veneto. La Regione del Veneto e l’Istituto Veneto per il Lavoro hanno lavorato “a quattro mani”, integrando professionalità ed esperienze diverse verso un obiettivo comune. Un’azione congiunta che ha saputo tradurre le opportunità della cooperazione transfrontaliera in interventi concreti, rafforzando il dialogo tra istituzioni, mondo del lavoro, cultura, artigianato e creatività.
È proprio la capacità di fare rete e trasformare la collaborazione in valore per la comunità che rappresenta l'eredità più importante del percorso compiuto in Veneto.

Link e approfondimenti